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Scambio di Coppia

Il Paese delle Meraviglie


di CPwommer
06.05.2026    |    2.466    |    5 9.5
"Un altro paio di mani mi artigliano le natiche, mentre quelle di Claudio mi tengono ferma la testa..."
Passo la mano sulla tovaglia candida. È inutile, è già perfettamente tesa.
Sistemo le sedie una di fronte all’altra.
La tavola apparecchiata, i grossi calici scintillanti, il vino rosso d’annata sta respirando nel decanter.
È tutto pronto, sono nervosa e nello stesso tempo eccitata.
Il cuore batte più veloce, lo stomaco è contratto, un formicolio mi attraversa le mani, leggermente umide per l’emozione.
Non l’ho mai fatto prima d’ora.
Mi vado a guardare allo specchio dell’ingresso, ancora una volta.
Con una punta di soddisfazione ho la conferma che sono al mio top. il vestito nero aderente ma elegante, i capelli scuri e lisci sciolti sulle spalle, lucenti, il mio migliore sguardo seducente.
Sono una bella donna e lo so, ma per me questa è la prima volta e mi sento emozionata come fosse la reale mia prima volta, quella della perdita della verginità.
Anzi allora era meno agiata: volevo solo togliermi di mezzo il fardello dell’imene, tabù che non ritenevo idoneo alla mia indole. Volevo sentirmi libera di vivere il sesso quando e come volevo. Prima perdevo la verginità e prima iniziavo a divertirmi.
Ma questa è un’altra cosa: per di più nell’età della ragione, età nella quale le sovrastrutture ci impediscono di seguire quello che l’istinto ci porterebbe a fare.
Scambio di coppia, tutta un’altra cosa.
È stata tutta un’idea di Giorgio, mio marito, che a quest’ora sarà già con lei, Vanessa, quella zoccola della mia collega, che da tempo mi diceva che fantasticava sul cazzo di mio marito.
“Me lo succhierei il cazzo di tuo marito, se tu me lo permettessi”, incalzava ogni volta che i discorsi andavano nella direzione del sesso
Se ci penso mi sembra solo un grosso sbaglio.
Sono sicura che non si saranno nemmeno seduti a tavola, loro.
Me li immagino già nel letto di Vanessa.
Giorgio si fa duro subito, e lei lo starà cavalcando, come piace a lui.
Staranno scopando selvaggiamente: Giorgio sotto, con le mani sul suo culo le starà succhiando i capezzoli.
E io? Io mi sono fatta convincere a questo scambio, e ora mi sento così in ansia.
Bevo un po' di vino rosso, ottimo per allentare le tensioni e liberare la mia libido.
Ho accettato per curiosità, per non sembrare antiquata, e poi perché Claudio è un bell’uomo, sensuale e accattivante
Il marito di Vanessa, la mia disinvolta collega di lavoro, che in questo preciso istante se lo sta facendo mettere dentro da mio marito.
Ci saremo incontrarti appena un paio di volte, in occasioni pubbliche, ma tanto è bastato a Giorgio per avere questa bella idea e a lei per essere d’accordo: scambiarci casa e partner, per una nottata di sesso selvaggio.
Ecco, bussano alla porta!
È lui!
Mi tremano le gambe e la mia fica è già bagnata: non ho nemmeno messo le mutandine e sento bagnarsi anche l’interno delle mie cosce
Sento il seno gonfio quasi da farmi male, ho paura ma sono eccitata.
Apro la porta, Claudio è davvero un bell’uomo, alto e bruno, con labbra carnose, una barba curata e capelli folti.
Ha un mazzo di rose rosse, me lo porge. Mi bacia la mano, la stringe. “Galante”, penso e i miei dubbi, alla sua vista, si dissolvono immediatamente.
Ora sono felice di essermi fatta convincere: no, non è stato un errore. Mi sento fortunata ad avere un marito come Giorgio, che mi ha offerto su un piatto d’argento questa fantastica avventura.
«Giulia, finalmente siamo insieme», mormora nel mio orecchio, con voce calda e vellutata.
Ci sediamo a tavola, versa il vino nei balloon, beviamo. È un conversatore affascinante, e quando mi posa la mano sulla parte bassa della coscia sono tutta un tremito. Penserà che sono una troia, quando sentire la mia fica bagnata e saprà che non indosso gli slip?
Come lo trovo affascinante!!!...e soprattutto arrapante.
Fatico a trattenermi: vorrei assalirlo, ma temo di non gustare a pieno di questa opportunità.
Sono di fronte a un banchetto e vorrei divorare tutto insieme, ma so che assaporare un cibo alla volta, lentamente, può essere un’esperienza più sensoriale, più appagante.
Vorrei venire cento volte con lui, avere orgasmi bulimici, ma perderei il gusto dell’assaporamento, il brivido provocato dal tocco lento, l’eccitazione della lingua sfiorata sulle labbra, lentamente sul collo e poi giù lenta e lenta a risalire.
Mi ero fatta l’idea che Claudio fosse noioso, forse per via di Vanessa.
«Non sarebbe nemmeno male, se non fosse per quel suo attaccamento alla famiglia», e faceva quel suo risolino stupido quando parlava di lui.
Lo ricordo benissimo. Un uomo legato alla famiglia, che noia, avevo pensato. Ora la sua mano calda sale lungo la mia coscia.
“Adesso facciamo un gioco”, dice.
“Siiiiiii, facciamolo”, rispondo vogliosa.
Io mi sento sciogliere in un punto caldo in profondità dentro di me.
Mi mette in ginocchio e caccia qualcosa dalla tasca: un paio di bende di seta nera.
Con una mi lega i polsi dietro la schiena.
Io non dico niente, lo guardo soltanto. Sento le labbra gonfie di desiderio e di paura, mi pulsano, stringo strette le mie cosce per aumentare il piacere. Quasi raggiungo un orgasmo.
Con l’altra mi benda gli occhi.
Sono del tutto inerme, adesso. Lo sento che si mette dietro di me.
Mi fa scivolare il vestito in alto, sui fianchi e poi sulla schiena, lasciandomi col culo scoperto, all’aria. Mi divarica le ginocchia, mi fa inarcare la schiena all’indietro. Sono aperta, pronta, e tremo pensando che lui è lì, in piedi, e fra poco sentirò il suo grosso membro dentro di me.
Ma non succede niente.
Aspetto, aspetto, aspetto sempre più eccitata. Voglio il suo cazzo, cazzo perché non me lo butta dentro?
Poi sento i suoi passi che si allontanano, una porta che si apre, si richiude.
Il suo respiro di nuovo vicino a me, ma il battito del mio cuore è così forte che quasi non sento altro.
E poi, all’improvviso, è lì, duro e caldo sulle mie labbra, le sta forzando per entrare, la mia lingua si muove quasi contro la mia volontà, è grosso come non mi immaginavo.
Emetto un gemito di piacere e terrore. Non posso vedere niente, non posso muovermi con le mani legate, posso solo stare in ginocchio, col culo nudo, e succhiarglielo.
Ma poi? Che sta succedendo?
Sento un altro cazzo, duro, caldo e grosso come quello che ho in bocca, e che mi sta quasi soffocando, lo sento all’imbocco delle altre mie labbra, e spinge e forza, e penetra con la sua durezza. Un altro paio di mani mi artigliano le natiche, mentre quelle di Claudio mi tengono ferma la testa.
La sua voce, un sussurro vicino al mio orecchio: “Te l’ha detto Vanessa che ho un fratello gemello? Siamo identici, noi due. Mi piace condividere tutto con lui”.
E cominciano ad affondare dentro di me, da una parte e dall’altra, una sbarra di fuoco nelle mie viscere e un’altra nella bocca, aprendomi e sciogliendomi sempre di più, mentre tutto il mondo è nero dietro la benda, e gira attorno a me, e io godo, godo come mai prima.
“E si”, penso tra me, “sono proprio fortunata ad avere un marito come Giorgio”.
Mi ha spalancato una porta di accesso al Paese delle Meraviglie e io quella porta so che non la vorrò chiudere più, se non dietro di me.

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